BIANCO-VALENTE
Campo visivo

Bianco-Valente, Campo visivo
curatore: Pietro Gaglianò

Bianco-Valente presentano un progetto basato sull’osservazione delle relazioni tra le persone, e tra queste e i luoghi e i linguaggi. I molti autori (e vettori) di questo viaggio nell’immagine come metalinguaggio sono stati artisti, studenti, viaggiatori. Il progetto è stato pensato espressamente per questa mostra e si e' rivolto agli studenti e allo staff della Srisa, fino al coinvolgimento di un cospicuo numero di giovani artisti attivi a Firenze, e alla partecipazione di amici, studiosi e artisti affermati. A ognuno è stato chiesto di scrivere un breve commento descrittivo di un acquerello o di dipingere un acquerello che illustrasse un testo che gli era stato sottoposto. Ogni volta senza entrare in contatto con i passaggi precedenti, ignorando di quanti transiti l’oggetto della sua interpretazione sia il frutto. 
 
Le opere del duo artistico nascono sempre come sintesi di un processo interrogante, che si irradia dagli autori per coinvolgere diversi interlocutori, lo spazio, gli strumenti di rappresentazione e i dispositivi di identificazione e di riconoscimento dell’appartenenza. In forza di questa vocazione tutti i loro lavori, anche quelli più formalmente compiuti, mantengono il profilo della stratificazione che li ha creati, e lasciano leggere la complessità di sguardi e di azioni che sono intervenuti nella loro composizione. Che si tratti di mappe, di narrazioni visive e verbali, di interventi fisici sull’architettura e sul paesaggio, Bianco-Valente agiscono seguendo un minuzioso percorso di riscrittura, sotto la pelle delle cose e molto più in là della loro superficie.(Pietro Gaglianò)
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